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COMMISSION #9 – VALERIA CARRIERI

La IUNO di Valeria Carrieri vive in un ambiente domestico e assume le forme di una brocca e di un piccolo specchio d’acqua realizzati in cartapesta.
Il recipiente leggermente inclinato, principale elemento dell’installazione, lascia fuoriuscire il liquido serbato al suo interno rivelandone le caratteristiche antropomorfe: un volto umano, simile a una luna piena, dialoga con il suo corrispettivo modellato sulla superficie curva della caraffa, dove due grandi occhi paiono rievocare le decorazioni delle antiche coppe da vino greche ed etrusche. Pur essendo distinte, le due sculture instaurano una relazione di interdipendenza che permette di leggerle sia come elementi autonomi che come parti di un medesimo corpo, l’una associata all’altra. È significativo in questo senso che l’opera, al pari degli altri lavori della serie intitolata Autoritratto notturno, corrisponda a un simulacro dell’artista, una rappresentazione che allo stesso tempo intende rendere conto della molteplicità e della complessità umana ricorrendo all’ibridazione con forme inorganiche (quelle degli oggetti) e a una certa indeterminazione nei tratti fisiognomici che aspira alla neutralità di genere.

Riproducendo una suppellettile associata al contesto casalingo, Brocca e Volto istituisce un nesso tra dimensione autobiografica e domestica ma sembra anche rendere omaggio alle teorie di Ursula K. Le Guin e Barbara Johnson, che vedono nel recipiente non solo un equivalente del corpo umano, ma anche uno strumento di conoscenza, posto alla base della primitiva attività di raccolta così come della sedimentazione di saperi e conoscenze.

Reinterpretando oggetti d’uso quotidiano Carrieri procede alla loro celebrazione e sacralizzazione, dichiarate manifestamente mediante la costruzione di un pantheon personale composto da piatti, guanti da cucina e pettini per capelli sui quali figurano Naiadi, mostri marini e metamorfosi ovidiane.

 

Valeria Carrieri, Brocca e volto / Autoritratto notturno, 2023, cartapesta dipinta

Testo di Giulia Gaibisso

Crediti fotografici: Antonio Arminio

Valeria Carrieri è un’artista e ricercatrice con un percorso multidisciplinare. Diplomata in Pittura presso la Hear di Strasburgo, ha successivamente conseguito un PhD in Filologia e Critica. La sua ricerca si nutre principalmente di pittura ma guarda contemporaneamente all’arte cosiddetta brut e folklorica, alla poesia e al teatro interrogando lo spazio silenzioso tra arte e vita quotidiana, il limite indefinibile tra antropomorfismo e oggettualità. Ha partecipato a mostre e residenze in Italia e in Francia, tra cui il Simposio di Pittura curato da Luigi Presicce alla Fondazione Lac O Le Mon e attualmente presso VIR-Viafarini-in-residence a Milano. Vive a Roma, sua città natale.