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DAVIDE SGAMBARO: RESTA SVEGLIA

Resta sveglia è una pubblicazione nata dall’omonimo workshop ideato da Davide Sgambaro in forma di pigiama party e volto a riflettere sulla dimensione notturna a partire dalla sua duplice natura di luogo ideale e di spazio di indistinzione e insicurezza. A seguito del suo svolgimento, le/i partecipanti sono state/i invitate/i a comporre un testo liberamente ispirato alle riflessioni emerse nel corso della nottata: il risultato è l’edizione d’artista edita da Datta e presentata il 28 gennaio negli spazi di IUNO.
In occasione del lancio questi ultimi hanno ospitato un live di Mira, che ha tradotto in musica le atmosfere e gli immaginari evocati nelle pagine del libro.

Davide Sgambaro (Cittadella, 1989) si è formato all’Università IUAV di Venezia, vive e lavora a Torino. Servendosi di differenti media l’artista esplora tematiche esistenziali relative alla condizione dell’individuo nel precariato contemporaneo. La sua pratica restituisce dinamiche irriverenti e di resistenza in risposta ai paradossi identitari e agli stereotipi insiti nell’ordine sociale e culturale.
Tra le mostre personali: Nope!, Galerie Alberta Pane, Parigi (2022); Too much and not the mood, LOCALEDUE, Bologna (2022); Feeling Fractional, 9 FrenchPlace, Londra (2022); Kiss, kick, kiss, Istituto Italiano di Cultura, Colonia (2021); Paesaggi eterni, SpazioSiena, Siena (2019); White and black stripes and a red nose, Almanac Inn, Torino (2019). Ha partecipato a numerose residenze, collaborazioni e mostre collettive in istituzioni pubbliche e private come Fondazione Bevilacqua La Masa (2015); Fondazione Spinola Banna per l’Arte (2015, 2018); Q-Rated con la Quadriennale di Roma e Castello di Rivoli (2018); GAM Torino (2018); Fondazione Monte dei Paschi di Siena (2019); Cantica 21, Ministero dei Beni Culturali, Ministero degli Affari Esteri (2020-2021); SUPERBLAST II, Manifattura Tabacchi (2022); Nuovo Forno del Pane, MAMbo Bologna (2023); Klemm’s Gallery, Berlino (2023); Musei Civici di Spoleto (2023); Quadriennale di Roma (2024). È vincitore del premio della Fondazione Pollock-Krasner di New York (2023-2024).
Il suo lavoro è presente nelle collezioni permanenti del Museo MAMbo di Bologna; Fondazione CRT Arte di Torino per GAM Torino e Castello di Rivoli; Fondazione Monte dei Paschi di Siena; Manifattura Tabacchi Firenze.

Datta è una realtà nata a Roma, costruita su diversi background formati nel sud, nel nord Italia e oltralpe. Un’artista, un’art director e una curatrice sono Datta e nella forma di collettivo strutturano una progettualità che si dipana dai libri ai muri, per costruire pagine di mattoni polimaterici.
Linda De Zen, Lola Giffard-Bouvier, Rossana Calbi sono le sei mani di Datta.