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MATTEO NASINI: BURNING TREASURE

A cura di Cecilia Canziani e Ilaria Gianni

IUNO presenta Burning Treasure, mostra personale di Matteo Nasini, composta di opere inedite e concepite appositamente per i propri spazi espositivi.
Burning Treasure traccia i contorni di una nuova cosmologia in cui diversi piani temporali coesistono e si sovrappongono, suggerendo l’idea di un movimento ciclico, di una rinascita già implicitamente contenuta nella fine del mondo. Due grandi arazzi, una scultura in ceramica e una fontana zoomorfa sono gli elementi a cui l’artista affida una storia del nostro Pianeta, soggetto a una pulsione distruttiva, ma capace di favorire la sviluppo di nuove forme di vita attraverso la graduale sostituzione delle precedenti.
In un contesto ambientale sempre più soggetto ai cambiamenti climatici, il progetto di Matteo Nasini, non senza malinconia, sembra proiettarci oltre l’epilogo, prospettando un futuro radicalmente mutato, eppure ancora vitale.

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In occasione della Nuit des Cabanes di Villa Medici, martedì 27 giugno 2023, IUNO ha presentato Splendore Neolitico, performance sonora di Matteo Nasini.

Splendore Neolitico è un progetto che nasce dal desiderio dell’artista di ascoltare e quindi di riprodurre, le prime armonie che echeggiavano nel mondo. Immaginando la forma dei primi strumenti dell’umanità, fatti di ossa forate di animali ormai estinti la cui origine data intorno a quarantamila anni fa, l’artista ha selezionato, da collezioni museali di Storia Naturale alcuni reperti fossili risalenti al Pleistocene che ha poi scansionato e riprodotto tramite il procedimento di stampa in 3D. Zanne, corna e ossa di animali preistorici sono così nuovamente trasformate in strumenti, ora in levigata ceramica bianca. La loro intrinseca potenza evocativa rimanda a un immaginario mitico e ancestrale, e al contempo, nella loro ri-materializzazione, rinascono a nuova vita in occasione della performance musicale: strumenti di una ritualità non più solo primitiva, che torna a esprimersi grazie all’innovazione tecnologica. Sperimentando oggi le potenzialità musicali di questi oggetti sonori arcaici, la cui melodia originaria è andata oramai irrimediabilmente perduta, Splendore Neolitico ci trasporta in un vertiginoso arco temporale alle sonorità di un tempo mitico e conturbante in cui ritroviamo il nostro profondo legame con la natura.

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Matteo Nasini è nato nel 1976 a Roma. Nel 2002 si è laureato in Contrabbasso al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. La ricerca di Matteo Nasini parte dallo studio del suono, per prendere forme fisiche esaminando e osservando profondamente la superficie della sostanza sonora e plastica. Questo porta a una pratica che si sviluppa metodologicamente in installazioni sonore, performance, opere tessili e scultoree. Il suo lavoro è stato mostrato presso: Triennale Milano, Clima, Marsèlleria, Fluxia, Fonderia Artistica Battaglia (Milano); Maxxi, Macro, Nomas Foundation, Operativa Arte, La Galleria Nazionale, Fondazione Pastificio Cerere, Auditorium Parco della Musica (Roma); Villa Croce (Genova); Villa Romana (Firenze); Museo delle Palme (Palermo); Ocean Space, Palazzo Fortuny (Venezia); Centro Arti Visive Pescheria (Pesaro); Art O Rama, Southway Studio, Leclere Centre d’art (Merseille); EDF Foundation, Paris La Defance (Parigi); Espace le Carre, Palais Beaux- Arts (Lille); La Panacee (Montpellier); IIC, Hammer Museum (Los Angeles); Marsèlleria (New York); Rowing (Londra) Royal Museum of Worecester (Worecester); MRAC – Musée Regional d’Art Contemporain, Serignan.