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MATTEO/GARDINER

Matteo Gardiner cura un orto e un giardino sulle terre archeologiche intorno alla città di Tivoli. Il suo campo si trova lungo il fiume e i suoi canali irrigui, in una zona  in transizione  tra segni rurali e tracce urbane.

Ai piedi di Villa d’Este e accanto al tempio di Ercole Vincitore si occupa di far crescere rose botaniche e bulbose tra rovine antiche e moderne, uva e ortaggi nelle pergole tradizionali, ulivi tra le vie dell’acqua e della transumanza, api tra frutta e agrumi .

In questi luoghi e nel paesaggio Gardiner cerca la memoria dei gesti e percorsi agricoli , raccoglie oggetti consumati e rifiutati, cerca segni infestanti per una contemporanea diserzione dalle comuni attese.

La sua residenza a IUNO è di lunga durata e regolata dal calendario della semina e della raccolta. Quando può lasciare le sue rose e il suo orto, viene a IUNO dove studia e dove sta implementando la nostra biblioteca dedicata al selvatico.