
WISSAL HOUBABI – IMPERCEPTIBLE
IUNO è lieta di annunciare la residenza di Wissal Houbabi, poeta, performer e scrittrice e di ospitare IMPERCETTIBILE, un progetto che si articola in due percorsi paralleli, ciascuno composto da sette incontri, che si svolgeranno nelle città di Padova e Roma. Il programma vede la collaborazione di: MUCIV-Museo delle Civiltà di Roma, Dipartimento di scienze politiche, giuridiche e studi internazionali dell’ Università degli studi di Padova, Radio Sherwood e IUNO.
IMPERCETTIBILE è un’esplorazione sperimentale alla pratica poetica volta a mettere in luce il legame tra la propria voce e la memoria attraverso una serie di incontri laboratoriali che avranno luogo a IUNO nei mesi di ottobre e novembre e una performance collettiva presso il Museo delle Civiltà nel mese di aprile.
Wissal Houbabi, insieme al regista teatrale Marco Corsucci, invita e guida i partecipanti a comprendere il senso profondo della parola e a cercare di riattivare i ricordi sonori custoditi dalla nostra memoria. A questi suoni verrà attribuito un significato, tanto personale quanto politico, e da essi nascerà un atto collettivo. I percorsi si ispirano a pratiche artistiche e politiche sviluppate principalmente dall’artista, la quale, in relazione alla sua esperienza diasporica, pone al centro della sua ricerca la connessione con il proprio corpo in qualsiasi luogo e tempo.
Performance Roma
Museo delle Civiltà, Piazza Guglielmo Marconi, 14
APRILE 2026
Wissal Houbabi è una poeta performativa, artista, scrittrice, ideatrice e direttrice artistica di Spore, hip hop head. Interroga il rapporto tra lingue e dialetti, tra suono, stigma e senso. Nel tempo si è distinta per la creatività, la radicalità vocale e politica, la capacità e cura di saper comunicare alle persone. La sua ricerca ha una dichiarata prospettiva politica, associa la ricerca della bellezza alla dignità e intende la pratica poetica come radicale ricerca del noi. I suoi progetti indagano l’epistemologia della diaspora e ha lavorato nello specifico sul patrimonio orale in relazione alla storia coloniale, la voce del corpo, la memoria muscolare, i sogni in diaspora, il diritto all’amore e ad essere amati.
Collabora con istituzioni culturali e artistiche portando pratiche che mettano realmente in discussioni schemi strutturalmente oppressivi. Ha lavorato con istituzioni culturali tra le quali Università di Bologna, Goethe-Institut, Museo delle Civiltà, collabora con diverse università e realtà sul panorama europeo tra cui la Ville de Besançon.
Tra i suoi ultimi lavori: La Madelaine de Proust – La Vache qui Rit, pubblicato in Visible: Art as Policies for Care. Socially Engaged Art (2010–Ongoing); Una gran puzza di merda nell’aria, monologo presentato in piu di 40 eventi tra cui Hangar Pirelli 2022, phonomuseum_rome presso Museo delle Civiltà; Offesissima presso Ar/ge Kunst Bolzano e molto altro.
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