










Attraverso l’utilizzo di materiali di recupero — scatoloni, carta, stoffe e altri elementi — e di tecniche diverse, come pittura, cucito, collage e découpage, i bambini daranno forma collettivamente a una tenda scenografica dentro cui muoversi, insieme ai personaggi e ai costumi che prenderanno vita nel corso delle attività. Questo mondo immaginario diventerà il punto di partenza per la narrazione di una storia che, nell’ultimo giorno, sarà restituita ai genitori attraverso una piccola rappresentazione teatrale.
Due delle attività in programma nelle giornate del 9 e del 10 saranno condotte dal collettivo Le in(festa)nti, composto da Sofia Carlotto, Maia Evangelisti, Anna Mazzone, Livia Sara Lestingi e Giada Di Salvo, che proporrà ai bambini una versione adattata del loro gioco Viaggi fuori dai paraggi.
Il progetto nasce dalla volontà di vivere la città in modo diverso: non come uno spazio da consumare, ma come un luogo vivo, da attraversare con curiosità e da reinventare collettivamente. Nel laboratorio, i bambini esploreranno il loro rapporto con Roma — cosa la rende bella, ostile, familiare, strana — e costruiranno, attraverso il collage, alcune carte del gioco raffiguranti personaggi. Attraverso queste carte i bambini leggeranno e reinterpreteranno gli spazi urbani durante un’attività che avrà luogo in esterno. Parte della giornata del 10, dunque, si svolgerà all’aperto: una passeggiata nei pressi di IUNO, usando le carte costruite insieme come filtro e strumento di scoperta della città.










