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PRESENTAZIONE | LUCA BERTOLO: L’HÉSITATION

9 aprile, h. 18.30 – 20.00

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, Viale della Trinità dei Monti, 1, Roma

IUNO, Roma e Académie de France à Rome – Villa Médicis presentano il libro Luca Bertolo. L’hésitation, pubblicato in occasione della duplice mostra personale tenutasi in Francia, presso il CEAAC di Strasburgo e l’Atelier Meisenthal, a Maisenthal in Lorena, a cura di Elena Volpato.
Il volume traccia un percorso antologico attraverso oltre vent’anni di pittura di Luca Bertolo, leggendolo attraverso il concetto d’esitazione, parola che l’artista prende a prestito da una frase di Nicolas De Staël che, in una lettera del 1953, scrive a Pierre Lecuire:

Il n’y a que deux choses valables en art:
1° La fulgurance de l’autorité
2° La fulgurance de l’hésitation.
C’est tout. L’un est fait de l’autre, mais au sommet les deux se distinguent très clairement.

La frase di De Staël sintetizza un lungo percorso della cultura europea, culminato nel secolo scorso con il passaggio dal cosiddetto grande stile del passato e la consapevolezza di non poter più immaginare un’opera organica e in sé conclusa, specchio di un’esperienza onnicomprensiva del reale. L’essenza stessa della modernità coincide con l’impossibilità del totale: un’essenza che è un’assenza, un vuoto al centro, lasciato dalla sparizione di ogni fondamento.
L’esitazione è questo, ma è anche l’attimo di sorpresa e contemplazione che talvolta accade agli artisti di provare di fronte ad aperture impensate che si verificano nel creare un’opera. È insieme inciampo e possibilità, consapevolezza della compresenza di molteplici e contraddittori significati.
Si tratta di un tema centrale in molta parte della pittura e dell’arte contemporanea, dove emerge come attitudine aperta all’opera, secondo le dimensioni del non finito, della dissonanza, dell’ambiguità: tutte espressioni della irriducibile complessità del presente.

Intervengono: Luca Bertolo, Davide Ferri e Elena Volpato

Luca Bertolo (Milano, 1968) ha studiato informatica all’Università Statale di Milano e successivamente pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si è diplomato nel 1998. Ha vissuto a São Paulo, Londra, Berlino, Vienna. Dal 2005 risiede in una piccola frazione montana sulle Alpi Apuane. Ha partecipato a mostre in spazi pubblici e privati tra cui GAM, Torino; MART, Rovereto; Aalst Netwerk, Aalst; MAN, Nuoro; Fondazione del Monte; Bologna; Fondazione Prada, Milano; GAM, Torino, GNAM, Roma; Centro Pecci, Prato; Nomas Foundation, Roma; 176/Zabludowicz Collection, Londra; MACRO, Roma; Kettle’s Yard, Cambridge; SpazioA, Pistoia; Arcade, Londra/Bruxelles; Marc Foxx, Los Angeles; Galerie Perrotin, Parigi; Pierogi Gallery, New York. Nel 2024 si è tenuta al CEAAC di Strasburgo la sua prima mostra antologica. Scrive saltuariamente d’arte (Alcuni suoi articoli, apparsi su riviste e blogs, sono confluiti nel libro I baffi del bambino. Scritti sull’arte e sugli artisti, Quodlibet, 2018. Nel 2022 ha curato l’edizione italiana di Lo strano posto della religione nell’arte contemporanea, di James Elkins, Johan & Levi, 2022; recentemente ha scritto la postfazione al libro di Raphael Rubinstein Pittura provvisoria. Una svolta nell’arte contemporanea, Johan & Levi, 2024. Dal 2015 insegna pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Davide Ferri (Forlì, 1974) vive a Roma. È direttore artistico di Arte Fiera, Bologna e docente di Museografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha curato la sezione “Pittura XXI” nell’ambito di Arte Fiera dal 2019 al 2025. Ha collaborato stabilente come curatore con Palazzo De’ Toschi – Banca di Bologna e con la Fondazione Coppola di Vicenza. Dal 2012 è stato curatore della Sezione Arte del Festival teatrale Ipercorpo. Ha curato diverse mostre e progetti in gallerie e musei d’arte contemporanea, tra i quali: Peggy Franck, In a Naked Room, Palazzo De’ Toschi, Bologna, 2025; Hm, He, Ha (con Elena Volpato) / Luca Bertolo, Manuele Cerutti, Pesce Khete, Michele Tocca, Fondazione Coppola, Vicenza, 2024; Patrick Tuttofuoco, Abbandona gli occhi, Palazzo De’ Toschi, Bologna, 2024; Quadri come luoghi, mostra in cinque sedi realizzata in occasione di Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura, 2023; Bettina Buck, Finding Form, Palazzo De’ Toschi, Bologna, 2023; Italo Zuffi, Fronte e retro (con Lorenzo Balbi), Museo MAMbo e Palazzo De’ Toschi, Bologna, 2022; Markus Schinwald – Misfits, Fondazione Coppola, Vicenza, 2020; Le realtà ordinarie, Palazzo De’ Toschi, Bologna, 2020; Neo Rauch – Rosa Loy, La Torre, Fondazione Coppola, Vicenza, 2019; Solo figura e sfondo / Courtesy Emilia Romagna, Arte Fiera, Bologna, 2019; Afro. Pensieri nella mano, Musei San Domenico di Forlì, 2015; Tutta l’Italia è silenziosa, Villa Massimo – Accademia Tedesca, Accademia Reale di Spagna, Ambasciata del Brasile, Istituto Polacco, Centro Russo di scienza e cultura, Roma, 2015; Franco Guerzoni – Nessun luogo, da nessuna parteViaggi randagi con Luigi Ghirri, Triennale di Milano, 2014; La figurazione inevitabile. Una scena della pittura oggi, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato, 2013; Sentimiento Nuevo (con Antonio Grulli), Museo MAMbo, Bologna, 2011.

Elena Volpato, nata a Venezia nel 1973, è Critica d’arte e Conservatore presso la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, dove ha dato inizio nel 1999 alla prima collezione pubblica in Italia di Video d’artista. Ha ampliato la collezione di Libri d’artista del Museo, a partire dal 2017, e ha dato avvio a una collezione di Dichi d’artista nel 2024. Ha curato numerose mostre collettive d’arte contemporanea accompagnandole con pubblicazioni critiche, per lo più negli spazi della GAM. Tra queste “Cronostasi. Tempo filmico, tempo fotografico”, del 2009, “Tutta la memoria del mondo”, 2010, “Sul principio di contraddizione”, nel 2021, “Hic sunt dracones”, nel 2022 e la mostra fotografica “Expanded. I Paesaggi dell’arte” nel 2024. Ha curato “HM, HE, HA” nel 2024-25, presso la Fondazione Coppola di Vicenza dedicata a quattro pittori italiani contemporanei. Ha curato importanti mostre monografiche di artisti tra cui Ian Kaer, Martha Rosler, Paolo Icaro, Luigi Ontani, Eva Marisaldi, Sabrina Mezzaqui, Flavio Favelli, Maria Morganti, Michele Tocca presso la GAM e Luca Bertolo presso il CEAAC di Strasburgo. Ha collaborato alla realizzazione di rassegne di video d’artista in alcune istituzioni internazionali come il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia e la Tate Modern di Londra. Sta preparando “Dietro l’opera”, una mostra che pone in dialogo Giulio Paolini e Luca Bertolo presso l’IIC di Madrid, marzo 2025. È stata curatore dal 2017 al 2019 delle mostre di FLAT, Fiera Libro Arte Torino, per la quale ha realizzato l’esposizione collettiva “Lettura per voci e silenzio” e mostre monografiche dedicate alle pubblicazioni di Ettore Sottsass, Dieter Roth e Maurizio Nannucci, accompagnate da pubblicazioni critiche. Ha pubblicato numerosi saggi dedicati a diversi temi e artisti di arte contemporanea e alla trattazione monografica dell’opera di numerosi artisti. Il più recente è dedicato alla pittura concettuale di Salvo, pubblicato in “Io sono Salvo”, Nero edizioni, grazie al sostegno dell’Italian Council della DGCC. Ha scritto anche per pubblicazioni internazionali come “Carol Rama. Eine Klassik aus dem Bauch der Geschichte” nel catalogo monografico dedicato dalla Schirn Kunsthalle di Francoforte all’artista, nel 2024 e Martha Rosler “As if”, pubblicato nel catalogo della mostra antologica presso The Jewish Museum di New York, Brooklyn nel 2019. Ha pubblicato diversi articoli sulla rivista “Antinomie” dal 2023. È stata redattore per gli articoli d’arte di “Saturno”, inserto settimanale culturale del Fatto Quotidiano dal 2011 al 2012. Ha tenuto corsi a contratto presso l’Università di Torino, la NABA di Milano, l’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Tiene conferenze su temi d’arte contemporanea e cura le acquisizioni di arte contemporanea della GAM di Torino.