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READING GROUP | BELL HOOKS BOOK CLUB

A cura di IUNO e Lisa Andreani

Nel corso di sei mesi, IUNO in collaborazione con Lisa Andreani, dedica a bell hooks un gruppo di lettura sulla sua trilogia rivolta al tema dell’educazione: Insegnare a trasgredire. L’educazione come pratica della libertà (2020); Insegnare comunità. Una pedagogia della speranza (2022); Teaching Critical Thinking: Practical Wisdom (2010 – in traduzione).

Il book club si riunisce il venerdì pomeriggio, con cadenza mensile.

Al termine del percorso di lettura IUNO in collaborazione con Lisa Andreani e Libreria GRIOT, proseguono la riflessione su bell hooks con Making Homeplace: una giornata di studio aperta al pubblico, ospitata dall’Accademia di Belle Arti di Roma, con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Roma e dell’Accademia di belle Arti de L’Aquila.

Making Homeplace, come suggerisce il titolo, rilegge il convegno come fosse una casa, strutturandosi in quattro dialoghi che affrontano la riflessione sul lavoro di bell hooks, a partire da un punto di vista situato e personale e ne restituiscono l’attualità.

Ruotando attorno al tema del margine e della cura, i primi tre interventi vedono la partecipazione di: Angelica Pesarini, parte del comitato scientifico di questo progetto, con Rahma Nur e Selam Tesfaye; Laura Iamurri con Grossi Maglioni; Marie Moïse con Kwanza Musi Dos Santos e Milena Livramento Da Cruz. Il quarto dialogo è rappresentato dalla proiezione dell’intervista di Maria Nadotti a bell hooks realizzata nel 1998 in collaborazione con l’Università di Firenze.

La conversazione come pratica che decostruisce il discorso accademico è centrale nel pensiero di bell hooks, ed è stata adottata come cifra metodologica del convegno. Ciascun dialogo costituisce una immaginaria stanza in cui il pubblico è invitato a entrare in contatto con una personale e intima interpretazione del pensiero di hooks.

 

A cura di:
IUNO
Lisa Andreani
Libreria GRIOT

Comitato scientifico:
Angelica Pesarini
Maria Nadotti

Visual Identity:
Olivia Lynk

Media partnership:
Hot Potatoes

Con il patrocinio di
Accademia di Belle Arti di Roma
Accademia di Belle Arti de L’Aquila

Iniziativa finanziata con fondi della Regione Lazio

La scrittrice, teorica ed educatrice bell hooks (Gloria Jean Watkins, 1952-2021) si è occupata nel suo percorso personale e professionale di sviluppare un pensiero critico, trasformatosi in lotta attiva, sul femminismo intersezionale, tenendo ben presente che più livelli di oppressione (di razza, classe, orientamento sessuale) interagiscono, sempre, con la categoria di genere.
Il suo lavoro letterario, autobiografico e sociale è diventato oggetto di studio in Italia solo recentemente. La ricerca appassionata verso la conoscenza e il concetto d’amore come formula essenziale per imparare e per insegnare, sollevano un’attenzione nei confronti del senso di responsabilizzazione e al contempo verso l’accettazione di uno stato di vulnerabilità: condizioni ed emozioni che suggeriscono la possibilità di modellarci continuamente all’interno di sistemi chiusi e dominanti. Con una pratica militante, bell hooks ha lottato per decostruire i paradigmi di insegnamento secolari. Lontana da ogni accademismo e da un linguaggio formale, ha cercato di costruire una presa di coscienza su insegnanti e studenti per portarli ad adottare un dialogo aperto, per intendere l’educazione come forma di profonda libertà.